Oggi l’Interporto
è già a disposizione dell’economia
polesana, veneta e nazionale.
Le aziende che vi si insediano possono usufruire di vantaggi
immediati e diretti:
- Possibilità di accedere direttamente a finanziamenti
europei (zona Obiettivo 2)
- Ottenimento immediato delle concessioni edilizie e delle
autorizzazioni necessarie
- Via navigabile percorribile fino al mare
- Trasporto ferroviario. L’Interporto
di Rovigo. Un’opportunità per tutto il
Paese
L’Interporto si configura come punto di riferimento
dello sviluppo economico di tutta la Provincia di Rovigo
ed è, quindi, la base logistica indispensabile
per l’industria del Polesine e dell’intero
Nord Est.
Considerato, infatti, l’orientamento della Regione
Veneto di non rilasciare più autorizzazioni per
la costruzione di nuovi insediamenti per aree industriali
ma solo per l’allargamento e l’aggiustamento
delle esistenti, è chiaro che lo sviluppo del
Nord Est non può che trovare qui, in Polesine,
la propria espansione.
Nel Polesine, infatti, oltre 15 milioni di mq di aree
industriali sono già disponibili o in via di
definizione.
Queste le principali*:
Z.I. Calto-Salara, circa 1.400.000 mq
Z.I. Canda – circa 300.000 mq
Z.I. Lendinara – circa 370.000 mq
Z.I. Castelguglielmo – S.Bellino , circa 1.400.000
mq;
Z.I. Interporto, 700.000 mq;
Z.I. AIA. Adria - Loreo - circa 700.000 mq;
Z.I. Porto Viro - circa 2.500.000 mq;
Z.I. S. Martino di Venezze – circa 300.000 mq
Z.I. Villamarzana –Arquà - circa 1.000.000
mq.
In questo contesto che prefigura un futuro di grandi
opportunità, l’infrastruttura logistica
costituisce la base essenziale per il decollo strutturale
e l’Interporto di Rovigo con la sua concezione
innovativa è la risposta funzionale per l’avvio
dello sviluppo.
*i dati non sono omogenei, ma riferiti sia a superfici
territoriali che a superfici fondiarie.
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